Andrea Orlando

Laureato in Fisica, indirizzo astrofisica, con tesi sperimentale sulle aurore boreali svolta a Roma
presso l’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (INAF), e dottore di ricerca internazionale in
astrofisica nucleare e particellare, con tesi di meteorologia spaziale svolta presso la Scuola
Superiore dell’Università degli Studi di Catania e l’Osservatorio Astrofisico di Catania (INAF).
In seguito al conseguimento del PhD nel 2012 mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tanto
da avere già all’attivo più di 150 conferenze pubbliche in tutta Italia, a sottolineare come la
didattica e la cultura sono parti integranti e fondamentali dell’attività di un ricercatore. I temi
affrontati in questi incontri sono essenzialmente legati alla storia della scienza ed all’astronomia
culturale (astronomia antica, storia dell’astronomia e archeoastronomia).
Nel 2012 ho fondato l’Istituto di Archeoastronomia Siciliana, associazione culturale che si occupa
dello studio di siti archeologici siciliani dal punto di vista archeoastronomico. Sono considerato un
pioniere degli studi di archeoastronomia in Siciila, avendo svolto fino ad oggi studi e ricerche
scientifiche in circa 10 siti archeologi, tra i quali: Agrigento, Thapsos, Valle Alcantara, Bronte,
Cefalù, Isole Eolie, Argimusco.
Sono ideatore ed organizzatore della rassegna culturale ‘Alla Ricerca dell’Astronomia e della
Musica Perduta’ (inverno 2018 – VIII edizione) e del festival di archeostronomia ‘Pietre & Stelle’
(estate 2018 – V edizione), manifestazioni a cui hanno partecipato migliaia di persone.

INTERVENTO
Il mio contributo verterà sugli ‘strumenti’ utilizzati dall’uomo nell’antichità per avere informazioni sul
‘tempo’; in particolare una prima parte è dedicata agli antichi edifici, il cui speciale orientamento
spesso serviva per comprendere l’alternanza delle stagione, informazione di fondamentale
importante per le pratiche agricole e reliogiose, mentre la seconda parte è dedicata ad alcuni
strumenti inventati dall’uomo per misurare il tempo, come la clessidra ad acqua, l’orologio del
pastore e l’astrolabio.